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Mi chiamo Maria e sono una gran mangiona. Mi piace tutto ad eccezione del cibo cucinato male. Mi piace cucinare sempre nuove pietanze e quando non ho piatti e padelle da lavare, mi sento triste. La mia cucina è ricchissima di caccavelle di tutti i tipi; il solo vederle in un negozio mi fa soffrire: le voglio a casa mia!!! Prediligo i dolci e tutti gli impasti lievitati ma non disdegno il resto. La mia vita ruota intorno a due pilastri: la culinaria e la scuola infatti, se mi cercate, mi trovate o in cucina o in un'aula scolastica. Ho aperto questo blog per conservare le ricette provate e poi perchè non voglio essere obsoleta e desidero dimenticare il buon vecchio quaderno di ricette scritte a mano.

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mercoledì 27 maggio 2015

La crema concentrata di limone ( per bibite)

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Nel blog " crema e panna " ho scovato la ricetta di una limonata concentrata. Da allora nel mio congelatore c'è sempre un barattolo di questa deliziosa cremina.

Grazie Stefania.

 

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenzablogspot.it

Ingredienti:

300 g di zucchero - 300 g. di succo di limone

Inoltre:

Acqua gasata fredda

 

Spremere i limoni fino ad ottenere 300 g di succo e filtrare con un colino.

Aggiungere 300 g di zucchero e mescolare bene con un cucchiaio fino a quando lo zucchero sarà completamente sciolto. Il tutto va fatto a freddo.

Versare il concentrato di limone in un barattolo di vetro,chiudere con il tappo e mettere nel congelatore.

Si otterrà una cremina profumatissima.

Versare una bella cucchiaiata di questa cremina in un bicchiere di acqua gasata fredda e dissetarsi.

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giovedì 21 maggio 2015

Il gelato con lo sciroppo delle amarene Fabbri

 

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Non avevo mai provato in cucina la farina di carrube ( perchè non la trovavo! ).

Poi ,un giorno,ho capito di averla avuta sempre sotto gli occhi nel negozio dove faccio la spesa…….e meno male che porto gli occhiali!!

 

Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenzablogspot.it

Ingredienti:

250 g di latte - 250 g di panna da montare - 50 g di zucchero- 3 g di farina di carrube- 50 g di sciroppo delle amarene Fabbri.

 

amarena-home.

 

Nel boccale del bimby mettere la panna,il latte,lo zucchero e la farina di carrube e fare andare per 6 minuti a 90 velocità 3.

A cottura ultimata aggiungere lo sciroppo delle amarene Fabbri e fare andare per 10 secondi a velocità 4.

Versare il gelato nel congelatore.

Quando è il momento di gustarlo basta tagliarlo a pezzettoni e fare andare per 20 secondi velocità 6 spatolando.

Servire il gelato con sopra delle amarene Fabbri.

 

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lunedì 18 maggio 2015

La cotognata con il pecorino

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Trovandomi a pranzare sola soletta e non avendo voglia di accendere nè forni nè fornelli sapete che ho fatto?

Mi sono preparata  un antipastino stuzzicante e,con un pezzo di pane in mano, mi sono seduta davanti la televisione per gustarmi qualcosa di buono e per vedere un film strappalacrime ( mi piace piangere da sola…….).

Asciuga una lacrima ora,asciuga una lacrima dopo…..mi sono mangiata 150 g di meravigliosa cotognata con un delizioso e piccantino pecorino siciliano.

Mi tratto bene quando sono sola?

Naturalmente,tra una pausa e l’altra del film strappalacrime, non mi sono dimenticata di scattare quattro fotografie…….

Il film in questione si intitola “ Marina “ e questa è la trama ( presa dal web) :

Sud Italia, 1948. Rocco ha dieci anni quando il padre, Salvatore, decide di emigrare in Belgio per lavorare in una miniera di carbone. L'ambiente grigio della zona mineraria, i gelidi inverni, una lingua e una cultura straniera rendono, però, la nuova vita di Rocco più difficile del previsto. Contro il volere del padre, il ragazzo cerca una via di fuga nella musica e nell'amore. Rocco seguirà il cuore e la passione per realizzare il suo sogno, diventare un musicista. Il film è ispirato alla vita del famoso musicista calabrese Rocco Granata, noto per aver composto la canzone "Marina".

Questo film mi è servito per ricordare a me stessa che anche noi italiani abbiamo patito la fame,vissuto in baracche in condizioni quasi disumane,silenziosi di fronte ai soprusi o all’ indifferenza degli abitanti del paese che ci ospitava.

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Ricetta ( si fa per dire…) postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

150 g di cotognata ( mezzo pacchetto ) Duca Carlo Guarini – 100 g di pecorino semi stagionato siciliano – pane -

 

Dividere la cotognata a cubetti e fare lo stesso con il pecorino.

Riunire il tutto in una ciotola e gustare accompagnando con qualche fetta di pane.

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domenica 10 maggio 2015

Le cicerchie al basilico e prosciutto crudo

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Lo so,è follia fare e mangiare una zuppa con questo caldo.

In Sicilia,a Trapani,si muore dal caldo; ho saputo che alcune spiagge sono già affollate di bagnanti ( beati loro!!!).

In continuazione cerco acqua fresca di frigorifero e poi…..mi cucino una calda zuppa!

Il fatto è che avevo un pacchetto di cicerchie da provare ( mai mangiate) e poi ero appena ritornata dalla Scozia ( una gitarella ad Edimburgo con un gruppo di amici) dove il freddo mi era penetrato nelle ossa. Giaccone imbottito,maglione di lana,sciarpa stretta nel collo a doppio giro non bastavano per sopportare il vento gelido che soffiava i primi di maggio ad Edimburgo.

Ritornata a Trapani mi sono spogliata di tutti gli indumenti invernali e sono ritornata al sole caldo della mia isola.

Ma la zuppa l’ho fatta lo stesso………

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

500 g di cicherchie Emporio Ecologico – 100 g di prosciutto crudo tagliato in una sola fetta – alcune foglie di basilico – una latta di pomodori pelati in scatola ( 400 g ) – sale e pepe q.b. – uno scalogno e due spicchi d’aglio – due carote – mezzo gambo di sedano –olio extravergine d’oliva Dante -

Inoltre:

fette di pane tostato a volontà

 

Il giorno prima della preparazione della zuppa mettere in ammollo le cicerchie con acqua ricordandosi di cambiare spesso l’acqua.

Prima di cucinarle lavare bene le cicerchie sotto il getto dell’acqua, dopo averle travasate in uno scolapasta.

Una volta pronte per la cottura basta metterle in un tegame con acqua fredda e cuocerle,dal bollore,per circa 30 minuti. Solo a fine cottura unire il sale ( dicono che il sale messo insieme ai legumi li indurisce…….ho sempre fatto così anche se non sono molto sicura di quel che dico…..).

La ricetta,naturalmente,non finisce qui.

In un piccolo tegame mettere a rosolare,in olio,un trito di scalogno,sedano,aglio e carote; subito dopo aggiungere il prosciutto crudo a dadini e rosolare ancora.

Poi è la volta dei pomodori pelati e delle odorose foglie di basilico.

Aggiungere il sale ed il pepe e cuocere dolcemente fino a restringere la salsa.

Questo delizioso intingolo va unito alle cicerchie facendo proseguire la cottura delle stesse per altri venti minuti.

Servire con crostini di pane passati in forno per pochi minuti…….briiiiiiiiiiii che freddo!!!!! Ahahahahahah…….

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mercoledì 6 maggio 2015

Le mandorle salate alle spezie

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Per un aperitivo…….

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tazza e canovaccio da cucina GreenGate

 

 

Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

200 g di mandorle bianche - sale – un cucchiaino colmo di spezie ( curry,cumino,cannella,noce moscata,paprika piccante )

In un padellino tostare,a fuoco lento, le mandorle con le spezie.

Aggiungere il sale prima di servire e mescolare il tutto.

 

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mercoledì 29 aprile 2015

La ciambella ai fiori d’arancio ed uva passolina

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Certo che ci vuole molta pazienza quando si fotografano i piatti.

Tra tanti gatti,un cane ed una vespa che mi giravano intorno devo confessarvi che ho faticato non poco per scattare queste quattro fotografie.

Quando mi sono avvilita ho lanciato in aria una gran fettona di ciambella ( fotografo sempre fuori,nello spiazzale di fronte casa) e mi sono liberata di alcuni di loro…..non di tutti però…la vespa mi ronzava ancora intorno ed io manifestavo il terrore di essere punta urlando come se mi stessero scannando. Vi immaginate la scena?  Qualche giorno mi vedrò arrivare la polizia perchè qualcuno l’avrà chiamata pensando a qualcosa di terribile a casa mia.

Come potrei spiegare alla polizia che semplicemente urlavo con i miei animali lanciando fette di torta in aria?

E’ duro il  “ mestiere” di una foodblogger!!!!!

Al di là della faticaccia vi devo sinceramente dire che ho poi mangiato due fette di questa ciambella che mi hanno ripagata di tutto. E’ buona,oserei dire buonissima……provatela!!!!

Io l’ho mangiata sorseggiando del latte freddo di frigorifero…….voi come la gusterete?

Nota: sull’alzatina la ciambella appare ( più che appare direi che è ) sbilenca. Appena uscita dal forno era gonfissima ed un po’ crepata in superficie per cui quando l’ho rivoltata ( operazione che faccio sempre subito mentre è ancora caldissima ma non è un buon consiglio ) non stava ben bilanciata sull’alzatina……contano il sapore e la morbidezza vero? Queste c’erano entrambe!

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

 

Ingredienti:

300 g di farina 00 ( ho usato una miscela di farina per dolci con amido di frumento) – 3 uova – 50 g di uva passolina – 1 bustina di lievito per dolci – 150 g di burro – un pizzico di sale – un cucchiaio raso di aroma naturale fior d’arancio – 200 g di latte – 230 g di zucchero -

Inoltre:

burro e farina per lo stampo – zucchero al velo – apparecchio bimby -

 

Nel boccale bimby mettere prima la farina,lo zucchero,il lievito ed il sale e poi le uova,il burro a pezzettini,il latte,l’aroma fior d’arancio ( tutti gli ingredienti tranne la passolina) e fare andare per 1 minuto a velocità 5.

Aprire il boccale,aggiungere l’uva passolina e mescolare con una spatola.

Imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella,versare l’impasto ed infornare a 175° fino a cottura.

Servire con zucchero al velo.

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mercoledì 22 aprile 2015

Le olive verdi all’anice stellato

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Problemi al computer mi hanno tenuta lontana dal mio blog…… e dire che ieri era il suo compleanno!!!!

Auguri,seppur in ritardo,al mio blog che il 21 aprile 2015 ha compiuto 4 anni.

 

Ogni anno,nel mese di novembre io e mio marito passiamo delle belle giornate all’aria aperta raccogliendo le olive dei nostri alberi.

Lui usa la macchinetta che scrolla i rami e fa cadere le olive sui teli verdi stesi a terra.

Io adoro raccogliere le olive con le mani e,quando fa buio e non vedo più niente,mi stupisco che sia già ora di abbandonare il lavoro per proseguire il giorno dopo.

La musica ci tiene compagnia ed ogni tanto canto a squarciagola qualche motivetto ( se sono sicura che non mi senta nessuno……stonata per come sono!!)

Il fatto è che quando racconto agli altri quanto mi piaccia raccogliere olive mi guardano stupiti sapendo il duro lavoro che comporta.

Ma perchè vi sto raccontando del mio piacere nella raccolta delle olive?

Perchè la ricetta di oggi ha come ingrediente principale le olive in salamoia che preparo ogni anno.

Dopo aver raccolto le olive, una minima parte viene destinata ad essere preparata in salamoia mettendo le olive in grossi contenitori di vetro insieme ad acqua e sale ( per ogni litro di acqua 100 g di sale).

Dopo un paio di mesi circa,le olive sono pronte per essere gustate.

Normalmente vengono prelevate dalla salamoia e mangiate con un giro di olio extravergine d’oliva ma questa volta ho voluto provare questa ricetta che pare essere viterbese ( così avevo scritto in uno dei tanti pizzini volanti presenti nel mio studio ).

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grembiule da cucina e cucchiaino GreenGate

 

Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

700 g di olive verdi in salamoia – scorza di un grosso limone – 3 spicchi d’aglio – peperoncino in polvere – olio extravergine d’oliva  – 8 bacche di anice stellato ( più alcune per decorare)-

Inoltre:

grattugia Microplane ( per il limone)

spremiaglio

 

Togliere dalla salamoia le olive,asciugarle con carta da cucina e metterle in una ciotola.

Condirle con olio,scorza grattugiata di limone,abbondante peperoncino,aglio spremuto ed i semini di otto bacche di anice stellato pestati prima nel mortaio.

Mescolare bene il tutto e spargere,qua e là, alcune bacche di anice stellato.

Conservare in frigorifero con sopra della carta stagnola o pellicola da cucina ed uscire il contenitore dal frigorifero un’ora prima di consumare le olive.

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