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Mi chiamo Maria e sono una gran mangiona. Mi piace tutto ad eccezione del cibo cucinato male. Mi piace cucinare sempre nuove pietanze e quando non ho piatti e padelle da lavare, mi sento triste. La mia cucina è ricchissima di caccavelle di tutti i tipi; il solo vederle in un negozio mi fa soffrire: le voglio a casa mia!!! Prediligo i dolci e tutti gli impasti lievitati ma non disdegno il resto. La mia vita ruota intorno a due pilastri: la culinaria e la scuola infatti, se mi cercate, mi trovate o in cucina o in un'aula scolastica. Ho aperto questo blog per conservare le ricette provate e poi perchè non voglio essere obsoleta e desidero dimenticare il buon vecchio quaderno di ricette scritte a mano.

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Visualizzazione post con etichetta Finger Food. Mostra tutti i post
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mercoledì 4 maggio 2022

Biscottini salati alle mandorle




Si tratta di una favolosa ricetta avuta da una mia collega di scuola che ringrazio.

Ricetta preparata e postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it


Ingredienti :

220 g di farina 00 - 2 tuorli - 100 g di parmigiano reggiano grattugiato - 100 g di formaggio emmental grattugiato - un pizzico di sale - 160 g di burro - un pugno di mandorle bianche -



In una ciotola mettere a fontana 200 g di farina setacciata unire 150 g di burro morbido a pezzetti, i tuorli, l’emmental grattugiato il parmigiano grattugiato ed un pizzico di sale.
Impastare rapidamente e poi mettere il panetto in pellicola conservando in frigo per 30 minuti.
Stendere poi, con un mattarello, l'impasto allo spessore circa di un centimetro e ritagliare con un tagliapasta rotondo a bordo dentellato dei tondini.
Al centro appoggiare una mandorla bianca premendo leggermente.
Mettere i biscottini su teglia da forno imburrata ed infarinata ed infornare a 180° per 15 minuti.
Servire i biscottini freddi.

mercoledì 11 novembre 2020

Ceci croccanti al miele e spezie




Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it
Ricetta letta nella rivista Oggi cucino di febbraio 2015



Ingredienti:
250 g di ceci già cotti ( peso sgocciolato ) – 20 g di miele di acacia – 10 g di olio di sesamo –un cucchiaino raso di sale – un cucchiaino di curry – mezzo cucchiaino di paprika piccante – 20 g di semi di sesamo -




Mettere in una teglia, su carta forno, 250 g di ceci in un unico strato, infornare a 200 ° per 20 minuti, i ceci devono diventare croccanti.
Togliere i ceci dalla teglia, metterli in una ciotola ed unire 20 g di miele di acacia, un cucchiaino raso di sale, 10 g di olio di sesamo, un cucchiaino di curry, mezzo cucchiaino di paprika piccante mescolare bene rimettere i ceci in teglia.
Spolverizzarli con 20 g di semi di sesamo ed infornarli nuovamente a 200° per altri 10 minuti.
Farli intiepidire prima di servirli come snack o come accompagnamento per creme e passati di verdura.



lunedì 21 dicembre 2015

I crostini di pane siciliano con lardo pepato,miele e nocciole

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Ahahahah…..praticamente nel titolo c’è tutto…..ed ora che ricetta vi scrivo?

Il lardo da me usato nei crostini lo prepara il mio macellaio,è pepato e buonissimo.

Il pane si può tostare ( anzi sarebbe meglio ) ma quando ho preparato questi crostini avevo la casa piena di invitati e a tutto pensavo fuorchè tostare il pane.

Se voi avete tempo fatelo e mettete il lardo sul pane mentre è ancora caldo.


Auguri di un sereno Natale in famiglia.

 

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

pane siciliano con la giuggiulena ( semi di sesamo)   - lardo pepato – nocciole tostate – miele – qualche ago di rosmarino tritato ( che ho dimenticato di mettere….)

 

 

Tagliare il pane a fette e poi ogni fetta a cubetti.

Sul pane mettere del lardo arrotolato, un po’ di nocciole tostate fatte a pezzetti ,un filo di miele ed il rosmarino che ho dimenticato.

Servirsi…..prego!

 

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lunedì 19 ottobre 2015

I crostini caldi alle olive nere e maionese

 

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Ricetta vista nel blog: La cuoca che copia. blogspot.it

Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

 

Ingredienti:

100 g di olive nere Cellina denocciolate Duca Carlo Guarini – 100 g di maionese – 75 g di parmigiano reggiano grattugiato – 20 g di cipolla – un cucchiaino di origano –

Inoltre:

fette di pane

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare.

Spalmare le fette di pane con questo composto e mettere in teglia su carta forno.

Infornare a 180° ; quando la crema accenna a fare le bolle spegnere il forno.

Servire tiepidi o caldi.

 

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Ciotola e portauovo GreenGate

lunedì 28 settembre 2015

Le chips di patatine fritte

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Perfette per un aperitivo…..

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

 

Ingredienti:

patate - olio extravergine d’oliva – sale – paprika piccante –

Inoltre:

mandolina e padella wok

 

Sbucciare le patate,lavarle e,con una mandolina,farle a fette sottilissime.

Mettere le fette a bagno in acqua fredda di frigorifero.

Asciugarle bene con un panno e friggerle nel wok con olio caldo abbondante.

Solo dopo salarle e cospargerle di paprika piccante.

 

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lunedì 10 marzo 2014

Gli sfizi di gamberetti

 

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Le ricette da provare sono sempre tante,anzi tantissime.

Conservavo questa ricetta da anni e finalmente è scattato  “ quel non so cosa “ che mi ha invogliato a provarla.

E meno male ( per me)……è una ricetta favolosa !!!!!

L’ho letta, tanti anni fa, su un sito di cucina dove Arabafelice ( la nostra Stefania dalle ricette sempre “ furbe”) spopolava e l’ho rivista nel suo blog e, qua e là, in tanti blog di cucina.

Il sapore di mare e la morbidezza di queste palline sono le due caratteristiche che contraddistinguono questo piatto.

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Ricetta di Arabafelice in cucina ( che ringrazio )

Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti ( ho fatto una dose e mezza )

300 g di gamberetti lessati ( pesati crudi e già sgusciati) – 300 g di latte – 45 g di burro – 30 g di maizena ( amido di mais) – 75 g di farina 00 – un albume e mezzo ( i miei 57 g ) – abbondante prezzemolo tritato – sale e pepe q.b. – pangrattato-olio extravergine d’oliva -

 

In un tegamino mettere il burro a pezzetti e farlo fondere dolcemente.

Appena fuso versare la farina 00  tutta in una volta e mescolare velocemente con una frusta a mano o,come scrive Stefania,con una spatola. Aggiungere,poco per volta,il latte e poi il sale insieme ad un pizzico di pepe bianco. Cuocere il composto per 8 minuti mescolando continuamente. Dovrà essere ben sodo e dovrà staccarsi dalle pareti del tegamino. Ho seguito talmente alla lettera le indicazioni di Stefania al punto che ho ritenuto opportuno mescolare il composto sul fuoco avendo accanto il telefonino per guardare l’orario ( se l’impasto non cuoce bene e rimane eccessivamente morbido si rischia di non mettere a tavola i favolosi sfizi di gamberetti).

Trascorsi gli otto minuti spegnere il fuoco e fare intiepidire leggermente.

Aggiungere la dose di albume (non montato ma soltanto mescolato),i gamberetti già lessati e tritati grossolanamente,la maizena ed il prezzemolo tritato finemente.

Controllare il sale e,se necessario,aggiungerne un pochino.

Porre il tegamino con il composto in frigorifero per almeno un’ora.

Una volta che il composto è ben freddo preparare delle palline di uguali dimensioni ( quanto mi piace fare palline !!!!) e rotolarle nel pangrattato.

Friggerle in abbondante olio di oliva ( ho usato il wok).

Una tira l’altra………….provate!!!!!

Nota: Si consiglia di mangiarle calde appena fritte.

Stefania sottolinea anche che si possono cuocere un’ora prima e poi scaldarle in forno oppure che si possono congelare da crude e friggerle direttamente congelate oppure ancora che si possono tenere impanate e non fritte uno o due giorni in frigorifero.

 

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piatto e bicchieri della nuova collezione Bambini  “ Amici Origami”di Cartaffini

 

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lunedì 17 febbraio 2014

I biscotti salati alle nocciole con gelatina di mosto di primitivo

 

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Li sbirciavo da tempo nel blog  “Via delle rose “.

Sono veramente buoni e poi vi sembra niente potere usare la pasta madre senza rinfrescarla?

Mi sono limitata ad uscire la pasta madre dal frigorifero, a tenerla  trenta minuti a temperatura ambiente e subito ho fatto i biscotti salati.

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

5 cucchiai di farina 00 - 250 g pasta madre non rinfrescata - 50 g di olio  extravergine d’oliva - 150 g di nocciole tostate fatte in polvere – sale e pepe -

Inoltre:

gelatina di mosto di primitivo Duca Carlo Guarini

pancetta coppata

gorgonzola dolce

rucola ( per decorare il piatto da portata) 

formine varie per biscotti

 

 

Per impastare ho usato il kenwood a velocità 1

Mettere nel kenwood l'olio e la pasta madre e, con la foglia, amalgamare i due ingredienti.

Unire,a cucchiaiate,la farina di nocciole,la farina 00,il sale ed il pepe. Impastare con la foglia e poi sostituirla con il gancio per qualche minuto.

Si otterrà un bell’impasto; dare forma di salsicciotto. 

Coprirlo con pellicola e lasciarlo riposare 15 minuti (ho seguito alla lettera quanto si diceva nel sopra citato blog)

Intanto riscaldare il forno a 180°

Togliere la pellicola e,spianando l’impasto,preparare tanti biscottini con appositi stampi per biscotti.

Metterli in teglia su carta forno ed infornare per 30 minuti fino a doratura (nel blog si diceva 20 ma mi sono sembrati pochi)

Spegnere il forno e lasciare i biscotti all'interno per altri 10 minuti.

Freddare, servire con salumi e formaggi a piacere  e con l’ottima gelatina di mosto di primitivo.

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martedì 3 settembre 2013

I bocconcini di sfoglia al pesto genovese

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Dopo più di un mese di allontanamento dal mio blog rientro con tante nuove ricette e tanta voglia di riprendere a curare il mio amato blog.

Ho trascorso un’estate tranquilla godendomi un po’ di mare,di sole e continuando a cucinare per la mia famiglia.

Sono stata qualche giorno nella mia isoletta di Favignana ed una settimana nell’isola di Pantelleria dove ho trascorso delle bellissime serate ospite della dolce amica Rossella di “ Salsapariglia”.Abbiamo cucinato a quattro mani (a dire il vero anche di più) mangiando con gusto e con allegria. Nel prossimo post vi farò vedere una foto di me e Rossella…..

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Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia

alcuni cucchiaini di pesto alla genovese( ricetta qui )

alcuni pomodorini

parmigiano reggiano grattugiato

pistacchi tritati grossolanamente

fiocchi di sale di Cipro ( naturale) Falksalt

pepe macinato fresco

 

Disporre la pasta sfoglia già stesa in teglia su carta forno.

Coprire la sfoglia con un velo di pesto alla genovese ( comprato o meglio ancora se preparato in casa).

Porre sopra il pesto dei pomodorini tagliati a metà.

Condire con pizzichi di parmigiano reggiano grattugiato,pepe e dei pistacchi tritati grossolanamente.

Sconsiglio di mettere olio perchè già presente nel pesto.

Fare dei tagli,con un tagliapizza,in orizzontale ed in verticale creando tanti rettangolini.

Infornare a 200° fino a cottura.

Servire con sopra dei fiocchi di sale di Cipro.

 

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ciotola Cartaffini

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piatto Cartaffini

 

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lunedì 11 febbraio 2013

Le focaccine di patate al tonno

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Neanche il lievito scaduto da un mese mi ha potuto fermare!!!

Queste focaccine le ho viste nel blog di Arabafelice e subito (nel vero senso della parola) mi sono alzata dalla sedia per farle.

Ci sono ricette che non puoi aspettare per farle….devono essere subito provate.

Il titolo della ricetta di Stefania è il seguente:

Focaccine di patate al salmone,in dieci minuti!

Potato cakes with smoked salmon    da Nigella Express

 

A Stefania:

A volte vorrei non leggere qualche tuo post ( per evitare di fare la fatica di alzarmi subito dalla sedia) ma un po’ mossa dalla curiosità di leggere ( divertendomi)i tuoi esilaranti racconti tra le dune,un po’ incuriosita da ricette senza burro,senza farina,senza uova,senza latte…..senza niente (????), oppure da ricette che si fanno in 5 minuti,in 7 minuti,in 2 minuti…. cado sempre nella trappola…….

SEI LA MIA ROVINA ……ahahahahahahah……

Grazie per questa ricetta facile,carina ed oltretutto molto buona.

Le uniche varianti, rispetto alla ricetta di Stefania, riguardano il condimento delle focaccine ( non avevo nè salmone nè panna acida),la eliminazione dei cipollotti nelle focaccine ed un aumento di succo di limone.

 

 

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strofinaccio da cucina GreenGate

 

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it
Ingredienti:

60 g di fiocchi di patate ( quelli per il purè istantaneo)

30 di farina 00

125 ml di latte

3 uova

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

un pizzico di sale

mezzo cucchiaino di lievito per torte salate

due cucchiai di succo di limone ( Stefania ne ha messo mezzo cucchiaino)

2 cipollotti tagliati finissimi ( che non ho messo)

Inoltre:

due scatolette di tonno Mareblu

maionese q.b.

pochissimo olio per ungere appena la padella

 

Sbattere le tre uova con il latte; aggiungere l’olio,il pizzico di sale e,subito dopo,i fiocchi di patate,la farina,il lievito per torte salate ed il succo di limone.

Una mescolata al tutto e siamo pronti per la cottura.

Mettere sul fuoco una padella appena unta di olio e,quando è calda,versare cucchiaiate di composto. Personalmente ho fatto delle quenelle aiutandomi con due cucchiai da cucina. Appiattire le quenelle con il dorso di un cucchiaio bagnato e cuocerle fino a doratura di entrambi i lati.

Servirle in tavola con sopra della maionese e del tonno.

Morbidissime,quindi buonissime.

 

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lunedì 21 gennaio 2013

I quadretti di pesce spada con polvere di capperi

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E’ un buon secondo ma anche un buon antipastino.

E’ una semplice ricetta che preparo da anni ma questa volta ho aggiunto qualcosa che ha reso speciale il pesce : la polvere di capperi ( fatta con soli capperi dissalati ed essiccati per mantenere intatti gusto,profumo e qualità).

Oltre alla polvere di capperi l’azienda Bonomo e Giglio di Pantelleria sta lanciando un altro prodotto che,quanto prima,useremo in molti nelle nostre cucine….vi dico solo che è molto croccante….

Alla prossima ricetta.

 

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Ingredienti:

due fette di pesce spada

due uova

pangrattato q.b. ( ancora meglio se mollica bianca fresca )

sale e pepe q.b.

olio extravergine d’oliva

polvere di capperi di Pantelleria Bonomo e Giglio

Inoltre:

maionese preparata possibilmente in casa

 

Lavare le due fette di pesce spada e tagliarle a quadretti.

Dopo aver messo un po’ di sale e pepe sui quadretti,passarli nelle uova sbattute e poi nel pangrattato.

Solitamente al posto del pangrattato uso della mollica bianca fresca che compro in busta nei panifici e poi tengo nel congelatore pronta per ogni evenienza.

Questa volta, sprovvista di mollica bianca, mi sono accontentata del pangrattato.

In una larga padella riscaldare dell’olio e friggere i quadretti.

Appena pronti metterli in cucchiaini da finger food con sopra pizzichi di polvere di capperi.

Servire con ciotoline di maionese preparata in casa.

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martedì 4 settembre 2012

Il pesto di capperi e l’isola di Pantelleria

 

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Soggiornare una settimana a Pantelleria mi ha fatto pensare al panismo dannunziano; ho avuto la percezione di sentirmi  intimamente fusa con la natura ritornando alle sorgenti primordiali della vita.

“…….E immersi noi siam nello spirto silvestre,d’arborea vita viventi; e il tuo volto ebro è molle di pioggia come una foglia, e le tue chiome auliscono come le chiare ginestre,o creatura terrestre che hai nome Ermione……”

La pioggia nel pineto

Gabriele D’annunzio

 

Pantelleria è famosa per le sue bellezze paesaggistiche, per le sue particolari abitazioni,i dammusi,per i suoi odorosi capperi,per il suo dolce passito…..

Pantelleria è l’isola “nera” tra le più belle del Mediterraneo,talmente vicina all’Africa che sembra quasi di toccare il Continente nero.

Il suo fascino è senza eguali: una ricca vegetazione,fiori fucsia ed arancioni,tanti,tantissimi fichi d’india e sparsi ovunque i dammusi con le loro grandi pietre nere ed i tetti a cupola candidi come il latte di una madre.

L’isola è divisa in tanti piccoli centri abitati…..ho trovato deliziosa la contrada “Scauri” con la sua piazza grande quanto un nostro salotto di casa,con la fila di vecchietti seduti davanti al circolo e le sue stradine strette strette.

Il mare di Pantelleria sembra toccarsi con il cielo tanto eguali sono i colori;il porto è pieno di negozietti che vendono gioielli in ossidiana.

Da wikipedia:

“ L'ossidiana è un vetro vulcanico la cui formazione è dovuta al rapido raffreddamento delle lave.

All'interno dei vulcani le temperature e le pressioni sono così elevate da fondere i silicati dando origine alla lava. La lava a contatto dell'aria, si raffredda molto rapidamente dando origine all'ossidiana. Il veloce raffreddamento non consente agli atomi di ordinarsi per formare un cristallo. L'ossidiana è un vetro naturale, del tutto simile a quello di produzione umana.
È utilizzata per fabbricare collane preziose e punte delle armi.

I principali centri di estrazione delle ossidiane nel bacino del Mar Mediterraneo sono: Lipari, Pantelleria, la Sardegna.L'ossidiana si presenta con grande varietà di colori, dovuti alle impurezze presenti al suo interno, e alle condizioni vulcaniche specifiche nelle quali si forma. “

 

Mi rammarico di non aver scattato tante fotografie vuoi perché rimandando si è arrivati al giorno della partenza,vuoi perché amo fotografare soltanto piatti di cucina.

Di una cosa sono sicura: ci voglio ritornare.

 

Nella mia cucina i capperi sono molto usati ma non avevo mai provato il pesto di capperi.

Ricetta tratta dal libro “La cucina di Pantelleria” (e da me modificata in quanto prevedeva l’uso di mandorle con la pelle e non veniva messo il peperoncino)

Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

250 g di capperi di Pantelleria della Ditta Bonomo e Giglio

75 g di mandorle bianche

200 ml di olio extravergine d’oliva

peperoncino in polvere q.b.

Inoltre:

pane casereccio a fettine

Prima di fare il pesto dissalare i capperi mettendoli a bagno in acqua e cambiandola più volte.

Asciugare i capperi su un tovagliolo di carta e porli in un mixer insieme alle mandorle,al peperoncino e all’olio.

Frullare il tutto fino ad ottenere un pesto cremoso.

Riempire due piccoli vasetti,versare sopra un altro pò di olio (ogni volta che si usa,aggiungere sempre un filo d’olio per coprire il pesto e quindi durare a lungo in frigorifero) e chiudere con il coperchio.

Consumare subito o conservare in frigorifero.

Servire come antipasto sopra fette di pane casereccio tostate o meno.

Decorare con mezza mandorla. 

 

 

 

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Ed ora vediamoci le poche fotografie scattate……………..

 

L’edificio della Ditta Bonomo e Giglio di Pantelleria

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Il bellissimo e suggestivo lago “specchio di Venere”

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Una giovane donna che passeggia vicino al lago,con il corpo ed il viso “imbrattati” di fango termale

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Ancora lo specchio di Venere

 

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Uno scorcio dell’azzurro mare pantesco….

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  L’ingresso di un’abitazione pantesca  (attenti al gallo!!!)

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I selvaggi fichi d’india (con le loro spine e la loro dolcezza)

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Il villaggio dove alloggiavo……

 

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La piscina del villaggio…….la mia delizia

 

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Un muro di pietra lavica….

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La reception del villaggio…..

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Un delizioso “ dammuso  “ pantesco

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  Peccato che non ho fotografato altro…..

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