Informazioni personali

La mia foto
Mi chiamo Maria e sono una gran mangiona. Mi piace tutto ad eccezione del cibo cucinato male. Mi piace cucinare sempre nuove pietanze e quando non ho piatti e padelle da lavare, mi sento triste. La mia cucina è ricchissima di caccavelle di tutti i tipi; il solo vederle in un negozio mi fa soffrire: le voglio a casa mia!!! Prediligo i dolci e tutti gli impasti lievitati ma non disdegno il resto. La mia vita ruota intorno a due pilastri: la culinaria e la scuola infatti, se mi cercate, mi trovate o in cucina o in un'aula scolastica. Ho aperto questo blog per conservare le ricette provate e poi perchè non voglio essere obsoleta e desidero dimenticare il buon vecchio quaderno di ricette scritte a mano.

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Lievitati Dolci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lievitati Dolci. Mostra tutti i post

mercoledì 11 settembre 2024

Fette biscottate con gocce di cioccolato

 




Ricetta preparata e postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it


Ricetta vista su Instagram cioccolato e vaniglia 

mancava, a mio avviso, nella ricetta il sale ( che ho messo )




Ingredienti per 22 grosse fette biscottate

500 g di farina tipo 0 ( io farina Caputo nuvola tipo 0) 125 g di acqua 125 g di latte 10 g di lievito di birra fresco -  20 g di olio di semi 30 gr di zucchero - due pizzichi di sale -
Inoltre: 50 g di gocce di cioccolato fondente



Mettere nel boccale bimby l'acqua, il latte, lo zucchero e il lievito e sciogliere per 3 minuti 37 gradi velocità 2 poi aggiungere la farina, l'olio, il sale ed impastare 3 minuti velocità spiga.

Togliere l'impasto dal boccale bimby.

Spianare l'impasto con un mattarello e sopra cospargere 50 g di gocce di cioccolato poi  chiudere il tutto. 
Trasferire l'impasto in una ciotola infarinata, coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio per circa due ore  - poi formare un cilindro con l'impasto e posizionarlo in uno stampo da plumcake rivestito con carta forno( io bagnata e strizzata) lasciarlo lievitare coperto da un canovaccio fino al raddoppio circa due ore  poi cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30/35 minuti (io 30 minuti esatti ).
Lasciare riposare nello stampo per circa 10 minuti, poi fare raffreddare completamente su una gratella e tagliare a fette il pane e fare tostare le fette posizionandole su una teglia rivestita con carta forno a 200° per 10 minuti da un lato e 10 minuti dall'altro lato. 










Fetta biscottata con marmellata




mercoledì 2 ottobre 2019

La focaccia dolce di Alessandria




Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti :
500 g di farina 00 - 250 g di farina manitoba - 150 grammi di zucchero - 30 grammi di olio extravergine di oliva - un cubetto di lievito di birra ( 25 g ) - 200 grammi di latte - 180 g di acqua tiepida - un pizzico di sale
Inoltre:
acqua, olio e zucchero.


Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida ed inserire tutti gli ingredienti nel boccale bimby facendo andare per 4 minuti velocità Spiga.
Mettere l’impasto a lievitare fino a quando raddoppia di volume.
Poi disporre l’impasto in una teglia e sopra mettervi, prima di infornare, un battuto di acqua ed olio.
Cospargere la superficie di zucchero ed infornare a 220° per circa 20 minuti; in ultimo accendere il grill per dorare lievemente la focaccia.



lunedì 5 novembre 2012

Il pan brioche senza impasto…. “ da urlo”

20

 

Sono costretta a dirvi tutta la verità,nient’altro che la verità : il No Knead Pan Brioche è il lievitato più morbido in assoluto che la mia bocca ha potuto incontrare ( e di lievitati ne ho incontrati nella mia strada!!!!).

Lo definirei  “ esageratamente” morbido; ogni fettina è una piuma che incontra il palato,è una nuvola di leggerezza.

Se ciò non bastasse per provarlo posso anche aggiungere che basta avere in casa una ciotola,una forchetta,un pentolino,un po’ di pellicola trasparente,una manciata di ingredienti ed in pochi minuti l’impasto è pronto ( naturalmente ci vuole anche un frigorifero ed un buon forno).

Se unito ad una buona marmellata o confettura oppure ad un topping al cioccolato diventa una colazione o merenda “ da urlo”.

Esagerata? Per favore,provate!!!!!!!!

 

 

Già da tempo si parla di paste lievitate senza impasto. Il pane,da qualche anno,spopola nel web; centinaia di ricette riconducono tutte ad un unico filo conduttore: il pane che si ottiene con una leggera mescolata di una forchetta.

Tempo fa anch’io mi sono lasciata convincere a provare questo buon pane ed i risultati sono stati molto soddisfacenti.Ma il pan brioche ha superato ogni mia immaginazione.

La ricetta è tratta dal libro “ Five minute bread “ di J. Hertzberg e Z. Francois. Gironzolando per il web mi sono imbattuta in questa ricetta postata già da tante signore foodblogger e subito mi sono detta: se l’hanno provata in tante e se le foto non mentono,devo provarla.

Qualcosa di mio dovevo mettere in questa ricetta ed allora ho mantenuto inalterate le dosi ( ad eccezione di un grammo in più di lievito) ma ho personalizzato la forma del pan brioche.

L’ho postata anch’io perchè è una ricetta che merita,attraverso il passaparola,di essere conosciuta e provata da tutti.

15

 

 

 

 

11

 

 

13

 

 

17

 

18

 

Ingredienti:

250 g di farina manitoba Molini Del Ponte

due uova a temperatura ambiente

75 ml di acqua tiepida

100 g di burro liquefatto e poi lasciato freddare

50 g di miele( liquido) di arancio Luna Di Miele

12 g di lievito di birra

un pizzico di sale

Inoltre:

un tuorlo

pochissimo latte

granella di zucchero

marmellata di arance amare Agripantel

Top gusto cioccolato Fabbri

uno stampo da plumcake Domo

burro e carta da forno per lo stampo

 

Limitarsi a sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida.

Infine,in una ciotola,inserire tutti gli ingredienti e mescolare con una semplice forchetta ( altro che gancio per incordare!!!!!) fino ad avere un impasto senza grumi. PRONTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Coprire la ciotola con uno strofinaccio da cucina e mettere in forno spento ( prima acceso a 50° e poi spento).Lievitare per 2 ore.

Nota: dopo questa prima lievitazione l’impasto rimane tale e quale ma nessuna preoccupazione perchè poi i risultati ci saranno lo stesso.

Trascorse le due ore passare la ciotola in frigorifero ( coperta da pellicola) tenendola minimo un giorno,massimo cinque giorni  ( tutto dipende da quando abbiamo voglia e tempo di fare il pan brioche).

Personalmente ho tenuto la ciotola in frigorifero per un giorno intero più una nottata….ma poi non ce l’ho fatta più a resistere….

Tolta la pasta dal frigo metterla su una spianatoia cosparsa di poca farina e dare la forma desiderata.C’è chi ha fatto una treccia,chi  quattro grosse palle accostate le une alle altre.

P.S. un extra non necessario ma che io ho fatto è stato quello di dare qualche piega alla pasta prima di fare le palline.Ho letto che qualche signora consigliava di dare le pieghe alla Bonci.Siccome io conosco solo i due tipi di pieghe del maestro Adriano Continisio,mi sono andata a vedere un video in cui Bonci fa la pizza con queste pieghe…..ma presa dall’euforia e tenendo anche conto della velocità con cui Bonci dava le pieghe,non ci ho capito niente ed ho proceduto a casaccio: ho allargato lievemente l’impasto con le mani,ho dato un colpo,con il taglio della mano,al centro dell’impasto ed ho richiuso la pasta….ho ripetuto altre due volte e poi ho fatto le palline.

Ho l’impressione di non essere stata chiara….per chi vuole fare le pieghe alla Bonci ( molte non le hanno fatte) consiglio di cercare il video.

Avendo voglia di “ inventare” mi sono fatta 12 palline medie e tante palline piccole fino a terminare la pasta.

Su uno stampo da plumcake lievemente imburrato e con al fondo una striscia di carta forno,ho deposto le palline medie e,sopra di esse,le palline piccole ( vedi foto in basso).

Eccitata come non mai,ho rimesso a lievitare per 2 ore aspettando trepidante (solo gli impasti lievitati mi danno questa trepidazione!!!!).

Il “ miracolo” è avvenuto: la pasta ha raggiunto un ottimo livello di lievitazione….è quasi pronta per il forno.

Dico quasi perchè bisogna spennellare il pan brioche con un tuorlo d’uovo diluito di latte e cospargere sopra una manciata di candida  granella di zucchero.

Infornare a 170° per 25 minuti.

Servire a fette con marmellata di arance e/o top al cioccolato.

P.S.  fra pochi giorni proverò a farlo con dentro uvetta di Corinto e la prossima volta ancora con gocce di cioccolato……mi sa che avrò spesso questo impasto in frigorifero!!!!

 

 

1

 

2

 

 

5

 

6

 

 

8

 

 

9

martedì 17 aprile 2012

Le brioches siciliane con il tuppo

10

Buongiorno

Sono da giorni “ disperatamente” senza connessione internet ( e non so per quanto tempo ancora lo sarò).

Fra pochi giorni il mio blog compirà un anno per cui ho voluto comprare una chiavetta che mi fa “ disperare” perchè non funziona bene.

Scusatemi se non sono presente,al momento, nei vostri blog e ringrazio tutte le amiche che hanno lasciato tanti commenti al mio ultimo post.

Questa ricetta doveva partecipare al bellissimo contest di Assunta ( La cuoca Dentro )e di Donatella( Fior di rosmarino)ma non è stato possibile per il  motivo sopra citato.

 

 

Le brioches siciliane sono state il mio “ chiodo fisso” per lunghi anni. Ho provato tante ricette ma nessuna mi soddisfaceva…..ci somigliavano ma non erano le “ nostre” brioches siciliane vendute nelle gelaterie.

Intanto cercavo e non demordevo……un giorno una signora di Palermo,Zarina,nel sito di cucina dove ero (e lo sono ancora anche se non più attiva)felicemente iscritta,cookaround,ha postato una ricetta: “ impasto per brioches o rosticceria”.

Era inserita tra le ricette non fotografate con tutti i passaggi,era scarna,essenziale ma subito capii che si trattava di quello che cercavo. Una sola foto mi dava l’idea di come potevano essere e fu…….AMORE A PRIMA VISTA!!!!

Da allora con questo impasto ho fatto di tutto e di più: brioches siciliane con il gelato,brioches ripiene di marmellata o di ricotta,bomboloni alla nutella,treccine,chiocciole,calzoni al forno e calzoni fritti,pizzette,ravazzate palermitane(con dentro il ragù alla bolognese e poi messe in forno),rollè con wurstel,iris fritte dolci (con ricotta) ed iris fritte salate (con ragù),cornetti salati e dolci……….…..ne volete ancora?

Date libero sfogo alla fantasia!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E’ una pasta morbidissima,quasi “ commovente”,senza uova,senza burro ma con un ingrediente essenziale: lo strutto.

Ringrazio di cuore Zarina per avermi fatto smettere di cercare.

1

Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it

 

Ingredienti per 8 brioches (consiglio doppia,tripla,quadrupla dose,hihihihihihi….)

250 g di farina manitoba

250 g di farina 00

250 ml di acqua

60 g di strutto

25 g di lievito di birra ( in estate se ne può mettere molto meno)

10 g di sale

10 g di miele di fiori Luna Di Miele

50 g di zucchero (Zefiro extrafine) Eridania

Inoltre:

apparecchio bimby oppure qualunque impastatrice oppure ….le mani!!!

un uovo sbattuto (non mi ricordavo ed ho spennellato con il solo tuorlo ed un goccino di latte)

un vasetto di crema piccante di nocciole e cacao Siloepic Terra In Cielo

marmellata di mandarini e cognac Erizia Colle Vicario

nutella

ricotta di pecora

zucchero a piacere per condire la ricotta

scagliette di chocolight ( e…si….il light ci vuole….)fondente Venchi

zucchero al velo vanigliato

Versione con il bimby:

Inserire nel boccale bimby l’acqua,lo strutto e lo zucchero e fare andare per 45 secondi a 90° velocità 4.

Aprire il boccale ed aggiungere il lievito di birra facendo andare per 5 secondi velocità 4.

Aprire ancora il boccale ed unire le due farine,il sale ed il miele; fare andare prima un minuto a velocità 6,poi due minuti a velocità spiga.

Togliere l’impasto dal bimby,fare una palla,inciderla a croce e farla lievitare in forno per un’ora.

Mentre si aspetta la prima lievitazione,preparare la ricotta condita unendo,in ciotola,alla ricotta lo zucchero e le scagliette di cioccolato.

Trascorso il tempo,preparare le brioches.

Fare otto palle grandi ed otto palline piccole (il famoso “ tuppo” siciliano).

Allargare,con le mani,le otto palle grandi e riempirle a piacere.

In alcune ho messo la ricotta,in altre la nutella,in altre la marmellata di mandarini e cognac ed in altre la crema piccante di nocciole e cacao. Chiudere bene le palle di pasta e poggiare in teglia su carta forno con la chiusura sotto.

Aggiungere i “ tuppi” ad ogni brioches incastrandoli bene in modo da non “ andarsene” per i fatti loro durante la cottura in forno.

Lievitare ancora altre due ore al calduccio.

In ultimo spennellare,con delicatezza,con uovo sbattuto ed infornare a 220° per circa 10-12 minuti.

Non devono colorire troppo (devono essere un po’ più chiare di quelle che ho fatto io….vedi ultima foto,quella vecchia).

Appena pronte,farle intiepidire (per chi sa aspettare!!!!) e spolverarle di zucchero al velo.

C’è bisogno che vi dica come farle senza il bimby?

Siete troppo brave,non c’è bisogno!!!!

Ah dimenticavo!! C’è bisogno che vi dica quanto siano buone?

No….non c’è bisogno!!!!!!!!

Nota: siccome era una ricetta che doveva partecipare ad un contest,i vari ripieni mi sono venuti tutti decentrati,cosa che non mi era mai accaduta….la troppa voglia di perfezione gioca brutti scherzi!!!!!!!

 

53

 

19

2

 

6

 

8

 

 

9

 

 

11

 

 

13

 

 

 

15

 

 

16

 

 

21

16

Quest’ultima è una vecchia foto……

45

lunedì 4 luglio 2011

Le fette biscottate a colazione

1 piccola  

Chi dice che le fette biscottate comprate non sono buone? Nessuno!!!

Ma farle in casa è tutta un’altra cosa……..

La preparazione dell’impasto,il suo arrotolamento,l’odore che si espande mentre cuoce,la croccantezza di una fetta fatta dalle proprie manine,il piacere di mangiarla con una marmellatina fatta anch’essa in casa è un qualcosa che non ha eguali.

Ricetta postata dalla mia amica Lidia Biondi su cookaround e da me modificata.

Ingredienti:

250 g di farina 00

100 g di farina manitoba del MOLINO CHIAVAZZA

8

350 g di pasta madre rinfrescata

50 g di zucchero

2 cucchiaini di miele

1 cucchiaino di sale

Una tazzina (quella da caffè ) di olio d’oliva

70 ml di latte

70 ml di acqua tiepida

Iniziare con il fare sciogliere la pasta madre nell’acqua tiepida.

Mettere in una ciotola le due farine,lo zucchero,il miele,il sale ed iniziare ad impastare unendo,pian piano, l’acqua con la pasta madre,il latte,l’olio.

Lavorare bene fino ad avere un composto morbido e compatto.

Personalmente,per impastare, ho usato la mia bella planetaria (se c’è non vedo perché devo far fatica inutile…)che ho fatto lavorare per circa 20 minuti.

Riposare,al calduccio,l’impasto per un’ora e poi stenderlo con il mattarello per arrotolarlo a salsicciotto.

Munirsi di uno stampo grande da plumcake e foderarlo di carta forno precedentemente bagnata e strizzata.

Deporre il salsicciotto nello stampo,coprire con uno strofinaccio da cucina ed una copertina di lana.(oppure usare il metodo “forno”). Lievitare per 5-6 ore fino a quando l’impasto supera di poco il bordo dello stampo.

Dopo il dovuto riposo,infornare a 200° per 30 minuti; l’impasto deve risultare appena dorato.

 

2 piccola

Togliere dallo stampo e fare freddare tutta la notte in modo da trovarlo ben compatto e facile da tagliare.

Il giorno dopo tagliare a fette (le mie sono venute un po’ spesse ma buone!!!!)e metterle in teglia (questa volta senza carta forno) a tostare,meglio dire a “biscottare”,trattandosi di fette biscottate.

In questo caso il forno deve essere caldo a 175° ma attenzione a non bruciarle!!!

Una volta fredde conservarle in scatola di latta e consumarle per una “dolce” colazione.

3 piccola

 

4 piccola


NOTA: a chi mi ha chiesto se era possibile sostituire la p.m. con il lievito di birra rispondo di si (mi sono informata con l'esperta amica Lidia).
Bastano mezzo cubetto di lievito di birra ed una ulteriore piccola aggiunta di acqua o latte.

Con questa ricetta partecipo al Contest di BIETOLIN@

giovedì 23 giugno 2011

I biscotti baicoli veneziani

4

Come smaltire tanta pasta madre…..

 

2

In questi giorni ho preparato i biscotti baicoli veneziani ma non era la prima volta.

Li faccio da tempo e li rifarò ancora sia in versione dolce che salata.

Oltre alla foto recente voglio farvi vedere come li ho fotografati nell’agosto 2010.

Vi è mai venuto in mente di fotografare un piatto poggiato sopra la testa di qualcuno? A me si.

L’estate scorsa mi trovavo a Favignana a casa di mia madre (la mia ultima estate con lei perché poi,a dicembre,mi ha lasciata in un “mare” di solitudine e tristezza) e,come ero solita fare,programmavo quasi giornalmente una ricetta.

Un giorno decisi di farle assaggiare dei biscottini croccanti,dolci ma non troppo, ottimi da soli e favolosi accompagnati con gelato o anche semplice crema pasticcera.

Le piacquero: per me era un piacere immenso vederla aprire spesso la scatola che conteneva i biscotti e “sgranocchiarne” alcuni.

Siccome la realizzazione di un piatto non può prescindere dal suo essere immortalato (!!!!),ecco che dopo l’uscita dal forno dei biscotti avevo già in mano la macchina fotografica.

Ma come immortalarli? Quel giorno ero in vena di “stranezze”: volevo scattare delle foto originali e non mi interessava scattare una foto dall’alto che riprendesse un piatto pieno di biscotti….mi guardavo in giro…cercavo qualcosa ma non sapevo cosa.

Gli occhi si posarono su un antico mobile posto nell’ingresso di casa: avevo trovato quello che cercavo!!!!

Due vecchietti di capodimonte mi guardavano ignari del loro destino (ancora non sapevano che dovevano sopportare un peso non indifferente…)

Li presi,li avvicinai quel tanto che mi serviva ,poggiai in bilico sulle loro teste il piatto con i bei baicoli e cominciai a scattare foto .

Per fortuna hanno saputo sopportare il peso senza far cadere il piatto!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ora,a distanza di quasi un anno,queste foto mi ricordano una scatola aperta,io seduta in cucina e di fronte lei, mia madre, intenta a mangiare i biscotti insieme a me con una complicità che solo madre e figlia possono avere.

Come vorrei ripetere quei momenti !

Ricetta postata da Cindystar di cookaround.

Ingredienti:

350 g di farina manitoba del MOLINO CHIAVAZZA

5

350 g di pasta madre rinfrescata

90 g di burro morbido a pezzetti

90 g di zucchero

Un cucchiaino di sale

130 ml di acqua

 

Dopo aver rinfrescato la pasta madre,prelevarne 350 g e scioglierla nell’acqua appena tiepida.

Mettere in una ciotola la farina manitoba,fare la solita conca al centro e disporvi la pasta madre sciolta in acqua, il burro,il sale e lo zucchero. Amalgamare il tutto ed impastare fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.

Per impastare con il bimby si procede così:

Mettere nel boccale solo acqua e pasta madre e fare andare per 30 secondi a velocità 3.

Unire il burro,lo zucchero ed il sale ed amalgamare pochi secondi a velocità 3.

Unire la farina manitoba ed impastare prima un minuto a velocità 6 e poi ancora un minuto a velocità spiga.

Ora bisogna dividere l’impasto in cinque pezzi e farne di ognuno un filoncino.

Mettere i cinque filoncini su teglia con carta forno e farli lievitare per circa 4 ore al calduccio.

Trascorso questo tempo cuocerli in forno a 200° per circa 12 minuti (senza farli colorire,devono rimanere bianchi con qualche doratura di colore).

Farli freddare completamente e poi metterli in un sacchetto di plastica per alimenti chiudendo bene il tutto.

Si devono conservare così per un giorno.

Trascorso il giorno, si apre il sacchetto e si tagliano i filoncini in diagonale a fettine sottili.

Si mettono le fettine in teglia (SENZA CARTA FORNO E SENZA SOVRAPPORLE)e si fanno tostare in forno a 170°- 180° per altri 12 minuti.

La scelta di averli ben coloriti o bianchi è personale e dipende dai propri gusti.

Freddare e conservare in scatola ben chiusa (durano a lungo).

 

3

 

1

sabato 4 giugno 2011

Il dolce dei poveri ovvero il pane fritto con lo zucchero



3

Un tempo,in Sicilia, quando si aveva voglia di un dolcino le mamme preparavano ai loro figli il pane fritto con lo zucchero.

Ciò avveniva ,soprattutto,quando era giornata di panificazione in quanto si metteva da parte una piccola quantità di pasta lievitata e,giunta l’ora della merenda,si friggeva per la gioia di grandi e piccini.

Questo pane fritto,caldo,caldo diventava una leccornìa coprendolo con una “pioggia” di zucchero semolato.

La ricetta mi è stata destata alla memoria da un post scritto,qualche tempo fa, dalla mia amica Giò 69 di cookaround.

Quanti ricordi!!! Mia madre non lo faceva perché non lavorava gli impasti lievitati ma io lo mangiavo lo stesso a casa di compagnette di scuola.

La tavola apparecchiata con una bella,classica,tovaglia a quadretti bianca e rossa (o bianca e blu),un grande piatto contenente abbondante zucchero semolato,qualche tovagliolo (pronto per essere acchiappato appena arrivava in tavola il pane caldo caldo)ed i nostri visetti in trepidante attesa del buonissimo dolcino…..

Appena il pane fritto era in tavola, gli occhi luccicavano di gioia,le mani si agitavano per prendere il pezzo più grosso e poi……..il momento più bello: l’impanatura!!!

Prendevamo il pane e lo passavamo (impanandolo come una cotoletta di carne)davanti e dietro nello zucchero semolato e…..auuuuuuu, addentavamo quel dolce pane caldo come se fosse la cosa più buona del mondo.

Le nostre piccole bocche si sporcavano di cristalli di zucchero e la gioia era incontenibile. Ne mangiavamo a sazietà per poi tornare a giocare con le nostre bambole e pentoline (ahimè,anche questo era un segnale di “piccole cuoche in erba” ).

Fare questo pane dolce è stato come fare un “tuffo “ nel passato,in un tempo che non ritornerà più…….

 

 

2

 

“ Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono

Di quei sospiri ond’io nudriva ‘l core

In sul mio primo giovenile errore,

quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono……………

……………………………………………………………………………………

…..e del mio vaneggiar vergogna è ‘l frutto,

e ‘l pentersi, e ‘l conoscer chiaramente

che quanto piace al mondo è breve sogno.

 

Da “ Il Canzoniere “ di Francesco Petrarca

 

 

Ingredienti:

300 g di farina tipo 0

300 g di semola rimacinata di grano duro

330 ml di acqua leggermente tiepida

20 ml di olio extravergine d’oliva

15 g di lievito di birra

10 g di zucchero semolato

10-15 g di sale ( a seconda dei gusti)

Inoltre:

olio per friggere

zucchero semolato

Procedere come un qualunque impasto lievitato, mettendo in una ciotola le due farine,facendo una conca ed introducendovi l’olio,lo zucchero e parte dell’acqua dove ,precedentemente,è stato sciolto il lievito di birra…..iniziare ad impastare aggiungendo,pian piano,altra acqua fino ad esaurimento.

Il sale,per mia abitudine,lo metto subito dopo aver amalgamato gli ingredienti (per non essere a diretto contatto con il lievito in quanto sappiamo bene che lo zucchero aiuta la lievitazione,il sale no.)

Impastare fino ad avere una pasta morbida e liscia.

Fare lievitare per circa due ore e poi prelevare piccoli pezzi di pasta,farne delle palline,schiacciarle un po’ e friggerle in olio caldo.

Impanare,da entrambe le parti,il pane con lo zucchero e mangiare subitamente.

NOTA: è un dolce che va tassativamente mangiato appena fatto .Si può fare con qualunque tipo di impasto di pane. Se la pasta di pane è abbondante si può “esagerare” facendo anche delle “pizzette fritte “ con il pomodoro cotto (metterò anche questa ricetta….)

 

4

martedì 26 aprile 2011

La brioche senza impasto





Un giorno(mi sembra di iniziare a raccontare una favoletta) svogliatamente guardavo un blog di cucina (cucina e gianduia),quando,all’improvviso,ho strabuzzato gli occhi perché mi sono imbattuta in una ricetta a dir poco eccezionale: brioche senza impasto.
Immediatamente è passata la svogliatezza e la mia attenzione si è destata….cosa mai stavo leggendo…anche le brioche senza impasto si sono inventati? Ho guardato le foto di queste brioche e mi hanno entusiasmato ma quando ho letto che la signora del blog citato sopra aveva preso la ricetta dal forum di cucina italiana,ricetta provata e postata da Anna Luisa Vingiani,ho subito deciso di guardare il post della Vingiani….MERAVIGLIA DELLE MERAVIGLIE….le foto delle sue brioche senza impasto erano e sono uno spettacolo dell’arte culinaria.
Allora ho copiato,incollato le due ricette (uguali anche se la signora di “ cucina e gianduia “ ha impastato metà dose),ho riflettuto se avevo gli ingredienti a casa (potevano mancare ad una ,la sottoscritta,che esce “fuor di testa” per gli impasti lievitati?) e mi sono data subito da fare.
Senza usare manine o bimby o impastatrici varie ho mescolato con un semplice mestolo di legno
gli ingredienti  e,senza fatica, in pochi minuti ho fatto le brioche.
Credo ,oggi,di essere troppo logorroica…andiamo alla ricetta.
Ingredienti:
500 g farina Manitoba
125 g zucchero
250 ml di latte
100 g burro
2 uova piccole
6 grammi di lievito di birra
Mezzo cucchiaino di sale
Scorza grattugiata di limone
Scorza grattugiata di arancia


Inoltre:
latte e tuorlo per pennellare
Carta da forno
Zucchero in granella


In una ciotola di vetro scaldare nel microonde il latte con il burro a pezzetti,finchè il burro si scioglie.
Unire lo zucchero,gli aromi e mescolare.
Se è troppo caldo aspettare prima di unire il lievito.
Unire il lievito e mescolare.
Unire le uova sbattute con forchetta.
Unire,infine,la farina mescolata con il sale a poco a poco,girando con un mestolo di legno (lì,devo dire che ho girato energicamente il tutto).
Detto questo lascio a voi l’immaginazione di quanta fatica e di quanto sudore mi è costata la lavorazione di queste brioche!!!
Coprire il recipiente con pellicola trasparente ed infilare tutto in un sacchetto di plastica per la spesa ( che ho debitamente chiuso con un nodo per la paura che mi scappasse o perdessi l’impasto….)
Mettere in frigorifero,nel ripiano più basso, e dimenticarsi del “ lavoraccio “ fatto (si fa per dire,ci pensavo continuamente,fremevo nell’attesa che arrivasse la mattina seguente per vedere i risultati,dato che era la prima volta che infilavo un impasto a lievitare in frigo).
Non ho atteso le 24 ore; dopo 20 ore ho aperto il frigorifero, tolto il nodo al sacchetto,strappata la pellicola trasparente e….DELUSIONE….l’impasto mi sembrava,dico mi sembrava,poco lievitato ed indurito dal freddo del frigo.
Non mi sono lasciata scoraggiare,ho continuato a seguire le direttive della signora del blog citato sopra.
Ho fatto riposare, fuori dal frigo, a temperatura ambiente,l’impasto per 40 minuti.
Trascorsi i 40 minuti,le cose mi sembravano migliorate.
Ho rovesciato l’impasto su un piano infarinato ed ho dato le pieghe del primo tipo del famoso,anzi famosissimo, Adriano di “profumo di lievito”.

Pieghe del primo tipo (vediamo se riesco a spiegarle…)
Col matterello ho steso l’impasto ed ho ripiegato metà dell’impasto steso, poi ho ripiegato l ‘altra metà ottenendo un panetto rettangolare che ho subitamente girato verso di me.
Ho ripetuto altre due volte questa operazione (stendendo l’impasto,ripiegando…e girando poi verso di me)
E’ una operazione facilissima a farsi ma difficilissima a spiegarsi,comunque per le grandi esperte non è altro che la piegatura che si fa per la pasta sfoglia fatta in casa
Dopo le pieghe ho messo la pasta su carta forno in una teglia ed ho fatto riposare in forno tiepido per 1 ora esatta.
Ho poi diviso l’impasto (con un coltello) in tanti pezzettini ed ho ricavato delle palline.
Le ho sistemate in teglia su carta forno e fatte lievitare ancora fino al raddoppio ( 1 ora circa)-
Prima di infornare a 180° per 15-20 minuti,ho spennellato le brioches con tuorlo diluito con latte ed ho messo della granella di zucchero sopra.
Per ora sono in forno,speriamo bene!!!!!
Ho sperato bene….SONO FANTASTICHE.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...