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Mi chiamo Maria e sono una gran mangiona. Mi piace tutto ad eccezione del cibo cucinato male. Mi piace cucinare sempre nuove pietanze e quando non ho piatti e padelle da lavare, mi sento triste. La mia cucina è ricchissima di caccavelle di tutti i tipi; il solo vederle in un negozio mi fa soffrire: le voglio a casa mia!!! Prediligo i dolci e tutti gli impasti lievitati ma non disdegno il resto. La mia vita ruota intorno a due pilastri: la culinaria e la scuola infatti, se mi cercate, mi trovate o in cucina o in un'aula scolastica. Ho aperto questo blog per conservare le ricette provate e poi perchè non voglio essere obsoleta e desidero dimenticare il buon vecchio quaderno di ricette scritte a mano.

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mercoledì 11 gennaio 2012

Il risotto tricolore al melograno e l’avventura natalizia

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Che cosa si fa per preparare un piatto!!!!!

Non avete idea di quanto ho girato,come una trottola,per trovare dei melograni!!!

Ad un certo punto,al sesto fruttivendolo,ho chiesto arrabbiata (in siciliano usiamo il termine “ arraggiata “ ) e senza neanche salutare prima (cosa per me alquanto insolita ),tanto ero stanca ed avvilita : avete dei melograni?

Risposta: No,di questi tempi non si trovano facilmente……..

Mannaggia……stavo ritornando a casa,con la macchina stipata di sacchi e sacchettini ( come se dovessi cucinare per un esercito quando,invece,il numero dei commensali non superava quello di una squadra di calcio) quando ho visto un altro negozio di frutta e verdura.Ho frenato bruscamente e,sempre come una “arraggiata” ,sono scesa (dicendo a me stessa: questo è l’ultimo…poi cambio menu).

Ha dei melograni?

Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

Quanto costano?

euro 1,80 ciascuno.

Mi sono detta: più che melograni sono palle rosse d’oro.

Pensate che,alla fine, ho cambiato menù?

Dopo tanto trotterellare li ho presi senza battere ciglio (forse se fossero costati euro 10,00 ciascuno me la sarei pensata…..).

SONO TORNATA A CASA FELICE: potevo realizzare il mio piatto…………………

 

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Ricetta presa dal web (purtroppo non ho scritto la fonte e me ne rammarico)
Ingredienti:

700 g di riso carnaroli La Pila

due dadi vegetali

150 g di formaggio robiola

parmigiano reggiano grattugiato (abbondante)

sale (poco)

due scalogni

olio extravergine d’oliva Dante

pepe bianco Tec-Al

un pugnetto di chicchi di melograno (più alcuni per la decorazione)

un pugnetto di rucola tagliuzzata

Inoltre:

uno stampo grande a fiore ( quello per biscotti)

 

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In un tegame rosolare gli scalogni tritati in olio.

Aggiungere il riso carnaroli e fare tostare.

Cuocere il risotto unendo pian piano del bollente brodo vegetale.

In ultimo aggiustare di sale,pepare,aggiungere la robiola,una generosa manciata di parmigiano reggiano,un pugnetto di rucola tagliuzzata ed infine i chicchi di melograno.

Mescolare il tutto e servire mettendo al centro di ogni piatto uno stampo a fiore,infilandoci il risotto e sfilando poi lo stampo.

Decorare con la rucola e qualche “caro” chicco di melograno.


Con questa ricetta partecipo al Contest di Pillole Culinarie


lunedì 9 gennaio 2012

Gli scones all’aroma di fava tonka

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La ricetta è del grande Ernst Knam (è stata leggermente modificata) ma l’ho scoperta nel blog della grande Assunta,La cuoca dentro.

E’ stato amore a prima vista!!!!!!

Grazie Assunta.

Facilissimi,buonissimi,morbidissimi……….devo dire altro?

Ah si….il tempo di farcirli e……sono finiti.

Sono tipici dolcini di origine scozzese e,a quanto pare,si mantengono buoni anche il giorno dopo (questo non l’ho potuto verificare…..)

Rispetto alla ricetta di Assunta ho solo aggiunto una grattugiata di fava tonka ed ho usato una farina speciale per torte perchè in casa avevo solo quella (non è vero,non so dire le bugie,in casa avevo tante farine tranne la 00 che si consuma come l’acqua…….)

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Ingredienti per 16 scones:

300 g di farina speciale per torte (00 + amido di frumento)

70 g di burro a dadini

100 ml di latte

una bustina di lievito per dolci S. Martino

un uovo

una grattugiata di fava tonka (regalo di Rossella di Salsapariglia)

un pizzico di sale

45 g di zucchero al velo S. Martino

Inoltre:

qualche fettina di burro  (si può omettere)

confettura extra di zucca Le Tamerici

confettura di sambuco Mirco Della Vecchia

un mattarello

un coccapasta

altro zucchero al velo

 

In una ciotola mettere la farina ed il lievito setacciati ed unire il burro a dadini più un pizzico di sale. Mescolare con la punta delle dita fino a che il burro appare sbriciolato ed incorporato alla farina.

A parte sbattere leggermente l’uovo insieme al latte ed unirli all’impasto mescolando con un cucchiaio di legno fino a renderlo compatto. Aggiungere lo zucchero al velo ed una grattugiatina di fava tonka.

Riporre in frigorifero e fare riposare l’impasto almeno 30 minuti.

Infarinare un piano da lavoro e,con un mattarello,stendere l’impasto non troppo finemente.

Con un coccapasta  fare dei dischi e depositarli in teglia su carta forno. Cuocere 15 minuti a 160°.

Devono risultare appena appena dorati.

Quando sono freddi,tagliarli a panino e farcirli con burro e marmellata.

Cospargerli di zucchero al velo e servire.

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domenica 8 gennaio 2012

I fusilli ai due pesti ed il pacco Swap di Benedetta

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Un primo veloce veloce? Eccolo……….

 

Ingredienti:

250 g di fusilli Verrigni

95 g di pesto alla genovese

due cucchiaini da tè di patè di pomodori secchi Rocca

parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Inoltre:

una fritturina di patate ( da fare mentre cuoce la pasta)

 

Mettere a cuocere la pasta mentre si friggono le patate.

In una ciotola versare il patè di pomodori secchi ed il pesto alla genovese.

Quando la pasta è cotta,metterla nella ciotola insieme ad un pochino di acqua di cottura, unire un pugnetto di parmigiano, mescolare e chiamare i familiari perchè il primo è pronto!!!

Servirsi accompagnando i fusilli con le patate fritte.

 

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Tovagliato CreativiTavola

 

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Per la prima volta,grazie alla organizzazione di  Cranberry (Cappuccino e cornetto),ho partecipato al Food Swap e,nell’estrazione per formare le coppie,il mio nome è stato sorteggiato insieme a quello di Benedetta Marchi del blog Fashion Flavors. Devo confessare che,con tutta la miriade di blog di cucina,non conoscevo Benedetta nè il suo blog. E’ stata una sorpresa piacevole anche perchè mi ha consentito di “spulciare” il suo bellissimo blog e di scambiare quattro chiacchiere con questa giovane donna (ci siamo anche sentite al telefono perchè i nostri pacchi hanno tardato ad arrivare!!!).

L’arrivo del pacco è stato una gioia; ho avuto modo di assaggiare dei prodotti a me sconosciuti come il buonissimo dolce di Natale bolognese.

Conoscevo il panforte ma quello che mi ha mandato Benedetta,al cioccolato e fatto artigianalmente,è di una bontà indescrivibile (devo assolutamente andare alla ricerca della ricetta).

E poi le piadine,i garganelli romagnoli,il sale di Cervia,i biscotti fusaia all’anice,insomma un Natale con i fiocchi.

Benedetta è stata talmente carina che mi ha anche inviato una ricetta di come cucinare i garganelli.

Un ringraziamento a Benedetta ed uno a Cranberry.

 

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venerdì 6 gennaio 2012

La crema di fave all’olio di nocciola

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Oggi ,per questa ricetta,ho usato due nuovi prodotti: l’olio di nocciola della Pariani e Farinpiù di Melandri Gaudenzio.

La comodità di avere un’ottima crema o vellutata da preparare in pochi secondi è impagabile.Di questo prodotto ne ho già parlato in un post apposito sull’Azienda.

La “nocciola liquida” è stata una vera sorpresa.

E’ un prodotto di altissima qualità con un suo aroma inconfondibile ed il suo uso in cucina è parecchio versatile: raffinatissimo su insalate,carpacci di carne e di pesce,esalta l’aroma di arrosti,bolliti e carni bianche. E’ anche perfetto nelle lavorazioni di pasticceria e di cioccolateria.

Un tempo,nelle langhe piemontesi, l’olio di nocciola era il prodotto povero che i contadini ottenevano pressando le nocciole con i loro torchi artigianali e lo usavano in sostituzione dell’olio d’oliva.

Ebbene,quest’olio scomparso da quasi cinquant’anni è nuovamente presente nelle tavole italiane e non grazie alla famiglia Pariani ed al suo laboratorio di spremitura di Cortemilia.

Esso è estratto da nocciola piemontese IGP,frutta secca italiana di altissima qualità.

 

 

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Ingredienti:

100 g di Farinpiù (farina istantanea di fave) Melandri Gaudenzio

due cucchiai di olio alle nocciole Pariani

granella di nocciole q.b. Life

470 ml di brodo vegetale caldo

 

Stemperare 100 g di Farinpiù in 470 ml di brodo vegetale caldo. Mescolare il tutto per qualche istante con l’aiuto di una frusta fino al raggiungimento di una consistenza cremosa. Aggiungere un pizzico di sale se necessario.

Completare con due cucchiai di olio di nocciole.

Servire in cocottine con sopra della granella di nocciole.

 

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mercoledì 4 gennaio 2012

Le prugne sciroppate alla panna

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La bellezza delle conserve è poter realizzare un dessert in due minuti,il tempo di aprire un barattolo,prelevare delle dolci prugne sciroppate fatte in estate,agitare una bomboletta spray,premere e ……..

 

Ingredienti:

prugne sciroppate (la ricetta è QUI )ben fredde di frigorifero

panna spray (montata e zuccherata) Vialat Co.da.p.

 

Esecuzione della ricetta:

E che vi devo scrivere???????????????? (hihihihihihi……)

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Con questa ricetta partecipo al Contest di una pasticciona in cucina

lunedì 2 gennaio 2012

I turbantini di pollo al prosciutto

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Buongiorno,oggi un piattino semplice ma tanto saporito.

 

Ingredienti:

petto di pollo ben battuto

prosciutto cotto

bastoncini di formaggio primo sale (o altro tipo di formaggio,a mio avviso ottima anche la fontina)

rosmarino foglie contuse  Tec-Al

pepe bianco Montauk  Tec_Al

sale

due spicchi d’aglio

olio extravergine d’oliva

vino aromatizzato alle erbe Vinchef

 

Con un coltello tagliare a strisce (per il lungo) il petto di pollo e salarlo leggermente.

Su ogni striscia deporre del prosciutto cotto e dei bastoncini di formaggio primo sale; arrotolare e fissare con uno stuzzicadenti.

In una padella mettere l’olio e due spicchi d’aglio lasciati interi (andranno poi tolti) e far rosolare un attimo; aggiungere i turbantini di pollo, un generoso pizzico di rosmarino ed uno di pepe bianco. Lasciare dorare i turbantini e,subito dopo,versare una spruzzata di vinchef (anche questa generosa).Appena il vinchef si restringerà donando tutto il suo profumo ai turbantini,il piatto può dirsi pronto.

Non resta che sedersi a tavola accompagnando il tutto con una bella insalatina.

 

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venerdì 30 dicembre 2011

Il trancio di salmone con zenzero e pancetta

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E’ uno dei pesci preferiti da mio figlio Gianni e, cucinato così, risulta essere molto buono.Le fette di pancetta dovevano avvolgere il trancio di salmone ma……due fettine in un panino,una lanciata in bocca al cane che ti guarda con occhi dolci…. la pancetta mi è venuta a mancare per chiudere bene il trancio di salmone. Pazienza……..

 

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Ingredienti:

un bel trancio di salmone fresco

pancetta coppata a fette

sale di Guerande alle alghe Tec-Al   (poco perchè c’è la pancetta)

Vinchef (vino bianco aromatizzato alle erbe)

olio extravergine d’oliva Dante

un pezzettino di radice di zenzero (non indispensabile)

 

Massaggiare con un pò di sale di Guerande il roseo trancio di salmone ed avvolgerlo nelle fettine di pancetta coppata.

Adagiarlo in una teglia unta di olio e cospargervi sopra una grattata di radice fresca di zenzero.

Infornare a 200° e,dopo che il pesce è ben rosolato,aggiungere una generosa spruzzata di Vinchef.

Continuare la cottura ed ogni tanto aprire lo sportello del forno per girare il pesce e bagnarlo con il vino.

Servire in tavola. 

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P.S. Scusate se,in questi giorni,non visito i vostri blog ma ho problemi al computer.Sto rischiando di perdere tutte le mie ricette e non vi dico i miei pianti!!!
Tanti auguri di un sereno anno nuovo.


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