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Mi chiamo Maria e sono una gran mangiona. Mi piace tutto ad eccezione del cibo cucinato male. Mi piace cucinare sempre nuove pietanze e quando non ho piatti e padelle da lavare, mi sento triste. La mia cucina è ricchissima di caccavelle di tutti i tipi; il solo vederle in un negozio mi fa soffrire: le voglio a casa mia!!! Prediligo i dolci e tutti gli impasti lievitati ma non disdegno il resto. La mia vita ruota intorno a due pilastri: la culinaria e la scuola infatti, se mi cercate, mi trovate o in cucina o in un'aula scolastica. Ho aperto questo blog per conservare le ricette provate e poi perchè non voglio essere obsoleta e desidero dimenticare il buon vecchio quaderno di ricette scritte a mano.

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mercoledì 13 marzo 2013

Le barchette di scorza d’arancia

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Si buttano le scorze dell’arancia? ……Non sia mai!!!!!! Servono per fare le barchette (con un pò di fantasia ci si può credere alla “storia” delle barchette)…..una vela e via in mare!!!!! (insegnando in un Istituto Nautico sono stata “contagiata” dai miei allievi,futuri capitani di lungo corso).

 

“ Vento propizio ad essi manda il liberatore Apollo;

ed essi,rizzando l’albero,vi stesero le vele bianche;

il vento gonfiò il telo nel mezzo e l’onda spumosa intorno alla chiglia molto urla,mentre la nave va: correva essa sull’onda,compiendo il cammino. “

Omero,Iliade,libro I,479-483.

 

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Ricetta tratta da cookaround e postata da Doralix.

 

Ingredienti:

200 g di scorze d’arancia ( ho usato quelle piccole del mio giardino)

200 g di zucchero

Inoltre:

un tegamino

una bilancia

un po’ di zucchero

 

Cominciare con il pelare le arance con il pelapatate ( solo la parte arancione).

Mettere un tegamino con poca acqua sul fuoco e,appena bolle,versare le scorze.Fare bollire un paio di minuti,spegnere e scolare le scorze.

Ripetere questa operazione altre quattro volte ( al fine di togliere l’amaro).

Pesare le scorze bollite e pesare anche uguale quantità di zucchero.

Frullare le scorze e metterle in un tegamino con lo zucchero.

Farle asciugare su fuoco basso mescolando continuamente per circa 10-12 minuti.

Lasciare raffreddare il composto.

Con mani leggermente bagnate fare delle palline e rotolarle nello zucchero semolato.

Completare inserendo in ogni pallina una foglia verde di ostia.

E le 15 barchette sono pronte per veleggiare in mare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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domenica 10 marzo 2013

I panini banana

 

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E' una storia lunga....dopo aver imparato a fare un buon pane con la pasta madre,mi dannavo perchè avrei voluto saper fare i bellissimi,morbidosi panini banana che vendono nelle nostre panetterie di Trapani...ma come fare? E la ricetta?
Un giorno ero con una collega in una zona del trapanese che si chiama Locogrande al fine di comprare in un casotto su strada dei peperoncini piccoli rotondi (da fare ripieni e da mettere sott'olio)quando la mia collega mi dice che a Locogrande c'è un panificio dove fanno pane di casa e biscotti fantastici.Non me lo faccio dire due volte ed andiamo al panificio.Compriamo quello che c'è da comprare e...mentre pago mi faccio coraggio e chiedo come fanno i panini .Miracolo!!!Ho trovato una persona disposta a rivelarmi il segreto.
La prima cosa che mi rivela è che i panini banana  si fanno nel forno elettrico e non in quello a legna,la seconda è che si usa il miglioratore che,invece,non deve essere assolutamente usato nel pane.....la terza è che per questi panini non va usata la pasta madre ma il lievito di birra.

In quelli che vedete nelle foto non ho messo il miglioratore e,pur essendo morbidissimi,non sono come quelli comprati nei panifici.

Quando,altre volte,ho usato il miglioratore erano UGUALI!!!!!!

 

Ingredienti:

500 g di farina 00

250 ml di acqua tiepida

mezzo cubetto di lievito di birra

10 g di sale

un cucchiaino di miele

Inoltre:

semi di sesamo

 

Avendo il bimby ho convertito la ricetta.
Mettere nel boccale 250 ml di acqua tiepida,mezzo cubetto di lievito di birra(12 g e mezzo),un cucchiaino di miglioratore(facoltativo),un cucchiaino di miele e fare andare per pochi secondi a velocità 2.
Poi unire 500 g di farina 00 (attenzione deve essere 00 e non altro tipo di farina) e 10 g di sale.Fare andare 2 minuti a vel.5 più 2 minuti e trenta a vel spiga.
Fare la palla,inciderla con una croce (l'impasto è più sodo di quello del pane) e lievitare 2 ore esatte.
Dopo di ciò,fare le banane prendendo un pezzo di pasta e sfregare con tutte e due le mani dando forma di un salsicciotto allungato ma ben ciccioso.
Mettere i salsicciotti in teglia con carta forno (ma senza farina nè sotto nè sopra) e rifare lievitare altre due ore o almeno un'ora e trenta.
Accendere il forno elettrico a 280°,prendere i salsicciotti che ora sono diventati lievitatissimi e spennellarli con acqua spargendoci sopra una generosa manciata di semi di sesamo.
Infornare per 15 minuti.
Con questa dose vengono 7 panini (troppo pochi,si mangiano che è una bellezza,consiglio doppia dose).

 

 

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mercoledì 6 marzo 2013

Gli spaghetti alla chitarra con fiocchi di ricotta e ragù dei Nebrodi

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Oggi è uscito il numero 2 del Magazine Taste & More.

E’ il caso di darci una veloce sbirciatina o meglio ancora sfogliarlo e leggerlo pagina per pagina?

La mia risposta è si!!!!

Non solo perchè a pagina 81 trovate la ricetta completa dei miei spaghetti alla chitarra con fiocchi di ricotta e ragù dei Nebrodi ( questo è il meno!!!) ma,soprattutto,perchè è una rivista online pensata per tutti, le cui ricette non appaiono ricercate,complicate o con ingredienti spesso introvabili.

Questa è la copertina della rivista e cliccando QUI la potete sfogliare.

 

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lunedì 4 marzo 2013

Gli involtini alla siciliana

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Sono buoni,semplici da fare……conviene comprarli già pronti dal macellaio?

No di certo,oltretutto comprarli già pronti significa pagarli carissimi.

 

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Ingredienti:

500 g di vitellina (per fare 16 involtini,4 in ogni stecco di legno)

ripieno:

una ciotolina di mollica fresca-olio-pinoli-uvetta di Corinto

4-5 pomodorini-sale e pepe

pecorino semi stagionato a dadini

olio extravergine d’oliva Duca Carlo Guarini

ho dimenticato di mettere l’origano ( che ci sta benissimo)

Inoltre:

cipolla

foglie di alloro

stecchini lunghi di legno

 

Preparare il ripieno unendo,in ciotola,la mollica fresca di pane,i pinoli,l’uvetta ( meglio se ammollata precedentemente),i pomodorini,il pecorino a dadini,l’origano; condire il tutto con sale,pepe ed un bel giro di olio extravergine d’oliva.

Su ogni fetta di carne leggermente salata porre un po’ di ripieno ed avvolgere la carne.

Porre su ogni stecchino di legno quattro involtini intercalandoli con fette di cipolla e foglie di alloro.

Passare gli involtini nella mollica,un filo d’olio sopra e via al barbecue!!!!!!!!

Nota: si possono anche mettere in forno.

 

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giovedì 28 febbraio 2013

Il liquore latte di vecchia

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Non mi chiedete perchè si chiama “ latte di vecchia”…….vi posso solo dire che ho avuto questa ricetta da una cugina di mia madre,che è una ricetta di famiglia e che si tratta di un ottimo liquore.

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Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

400 ml di latte

300 g di zucchero

300 ml di alcool 95°

mezzo grammo di vaniglia

mezzo limone fresco a pezzettini

 

Riunire tutti gli ingredienti in un barattolo di vetro,mescolare bene,chiudere con il coperchio e lasciare macerare per quindici giorni agitando ogni tanto il barattolo.

Filtrare ed imbottigliare.

Conservare in frigorifero.

 

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scatola Star Pennsylvania

 

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lunedì 25 febbraio 2013

Il risotto con salmone,carciofi e capperi croccanti

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In un precedente post avevo realizzato una ricetta con la  “polvere di capperi” dell’azienda Bonomo e Giglio di Pantelleria.

Molti sanno che è un’azienda specializzata nella produzione e conservazione dei capperi.

Fino a poco tempo fa i capperi si trovavano conservati nel sale,nell’olio o nell’aceto.Nella mia cucina prettamente mediterranea i capperi hanno sempre avuto un posto importante; non saprei cucinare del buon pesce al forno senza l’aggiunta dei capperi così come,in una improvvisata cena tra amici,non saprei fare a meno di servire dei saporiti crostini caldi con un patè di capperi o una veloce spaghettata in cui il cappero è il re indiscusso del condimento. Fino ad oggi non ho trovato nessuno che non ami il sapore del cappero ( fortunella…ahahahahah….)

Ora la mia cucina si è aperta a maggiori sperimentazioni grazie alla polvere di capperi e ai capperi croccanti.

Si tratta di capperi dissalati ed essiccati ideali,grazie alla loro croccantezza,per piatti di mare e di terra o per dare un tocco di originalità ad una semplice insalata ( perfetta l’insalata pantesca).

Da parte dell’azienda produttrice si consiglia anche  di servirli come snack da sgranocchiare bevendo un aperitivo.

 

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piatto grigio GreenGate

 

Ingredienti per  quattro porzioni:

300 g di riso per risotti

4 carciofi

90 g di salmone affumicato ( ho usato dei buoni ritagli)

3 spicchi d’aglio

erba cipollina ( avevo quella secca ma è meglio fresca)

olio extravergine d’oliva

sale e peperoncino q.b.

una spruzzata di vino bianco secco

brodo vegetale ( preparato con acqua, pomodoro,cipolla,carota e sedano)

2-3 cucchiai di panna da cucina

un pugnetto di parmigiano grattugiato

una manciata di capperi croccanti di Pantelleria Bonomo e Giglio

 

Tritare finemente gli spicchi d’aglio e rosolarli in olio. Aggiungere i cuori dei carciofi a fettine,sale,peperoncino e cuocere il tutto unendo poca acqua calda. A fine cottura dei carciofi aggiungere 50 g di salmone tritato ( il resto andrà messo crudo sopra il risotto).

Versare il riso,amalgamare il tutto e poi unire il vino bianco. Attendere che sfumi e cominciare a versare del brodo vegetale caldo in piccole quantità.

Appena il risotto è cotto unire un po’ di erba cipollina,due cucchiai di panna da cucina e tanto parmigiano grattugiato.

Servire in tavola con una dadolata di salmone affumicato ed una manciata di capperi croccanti di Pantelleria.

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venerdì 22 febbraio 2013

I biscotti integrali all’avena con olio al mandarino e nuova collaborazione

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Desideravo da tempo fare dei biscotti rustici e croccanti con i fiocchi d’avena ma rimandavo la loro preparazione di giorno in giorno.

Ieri,volendo provare il condimento a base di olio extravergine d’oliva e di mandarino dell’azienda Duca Carlo Guarini, mi sono decisa a farli.

 

Ottimo olio agrumato…..ottimi biscotti rustici !!!

Non resta che rifarli…….

 

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Ingredienti:

350 g di farina integrale di grano tenero

150 g di farina 00

100 g di fiocchi d’avena tritati nel mixer

40 g di uvetta di Corinto

200 g di zucchero di canna

200 ml di latte

50 ml di “ Agrumato “ (condimento a base di olio extravergine di oliva  e di mandarino)  Duca Carlo Guarini

mezza bustina di lievito per dolci

scorza grattugiata di un mandarino

 

Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorare velocemente per amalgamare il tutto.

Fare un panetto e metterlo avvolto su pellicola facendolo riposare in frigorifero 20 minuti.Trascorso il tempo stendere la pasta non troppo sottile e creare dei biscotti con le formine desiderate.

Infornare a 200° fino a cottura.

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L’azienda agraria Duca Carlo Guarini si trova nel cuore del Salento, a Scorrano (30 km da Lecce).

I quattro fratelli che guidano l’azienda discendono da una antica e nobile famiglia che vanta oltre mille anni di storia.

Oltre alla cura di immensi vigneti e di immensi oliveti ( da qui la produzione di vini e di oli eccellenti) l’azienda,da alcuni anni,ha voluto valorizzare anche i suoi prodotti ortivi creando una linea agroalimentare di qualità.

Ne “ La Bottega” ,un punto vendita aperto a tutti quelli che vogliono acquistare direttamente i prodotti aziendali,è possibile oggi trovare dalla passata di pomodoro ai pomodori pelati; dai pomodori secchi ai pomodorini semisecchi;dalle creme di peperoni,di carciofi,di pomodori secchi,di olive,di cipolle e mela verde alle olive Cellina denocciolate e messe in olio extravergine di oliva;dai fichi secchi mandorlati alla gelatina di mosto di primitivo….

Per non parlare dell’olio che spazia dal classico olio extravergine d’oliva agli Agrumati cioè condimenti a base di olio extravergine d’oliva e…..mandarino oppure limone oppure ancora arancia.

Gli ortaggi sono tutti raccolti e lavorati nella loro stagione,con grande rispetto della natura e dei suoi tempi.

Per maggiori informazioni:

“ La Bottega” : telefono 0836.460257

info@ducacarloguarini.it

 

 

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